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Lot description
(Napoli, 1646/52 - 1732) Natura morta Olio su tela, cm 99,5X78 Provenienza: Don Gregorio Carafa Cantelmo Stuart, principe di Roccella Collezione privata Casissa fu il migliore allievo di Andrea e il De Dominici ne ricorda la longevità e la fama. Il suo stile ridondante e di gusto rocaille si esprime al meglio soprattutto nella realizzazione di eleganti vasi fioriti, concepiti tramite una stesura libera e sciolta, che in parte tralascia la veridicità botanica prediligendo gli aspetti estetici e pittorici, ricchi di gradazioni cromatiche intrise di una luminosità atta a valorizzare al meglio i valori tonali. Nel nostro caso, l'opera trova confronti con analoghe nature morte realizzate dal pittore, in cui si riscontra il medesimo sviluppo del brano floreale e la chiara attinenza dei vasi scolpiti. Si vedano ad esempio le nature morte segnalate da Federico Zeri (Archivio Zeri nn. 85894-85895-85870) e quella di collezione privata pubblicata dalla Middione. Bibliografia di riferimento: B. De Dominici, Vite de' pittori, scultori ed architetti napoletani, Napoli 1742-1745 (1979), p. 575 L. Salerno, La natura morta italiana 1560-1805, Roma 1984, p. 252, figg. 67.1-67.2-67.3 N. Spinosa, Pittura Napoletana del Settecento. Dal Barocco al Rococò, Napoli 1986, p. 69 R. Middione, in Ritorno al Barocco, da Caravaggio a Vanvitelli, a cura di N. Spinosa, Napoli 2009, pp. 432-433, nn. 1.255-1.256