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Lot description
(Saint-Hippolyte, 1628 - Roma, 1679) Scena miracolosa Olio su tela, cm 114,3X94,2 Reca cartellino sul retro con inscritto: 'Pittoni (Jean Baptiste) 97 ; La Légende Des Saints' Provenienza: Roma, Finarte, 22 novembre 1988, lotto 184 Collezione privata Guillaume Courtois, nome che sarà italianizzato in Guglielmo Cortese, giunse a Roma nel 1639 con il fratello Jacques Courtois, a noi noto per le sue straordinarie battaglie. A differenza di quest'ultimo, Guglielmo si dedicherà alla pittura di storia, avvicinandosi alle opere di Giovanni Lanfranco e Andrea Sacchi per poi entrare nella bottega di Pietro da Cortona, senza tralasciare lo studio degli artisti di scuola bolognese e gli esempi della maniera cinquecentesca. In virtù di un talento senza pari, il pittore intraprese una carriera autonoma agli inizi del sesto decennio, beneficiando della benevolenza del Berrettini e inaugurando nel 1653 il cantiere per realizzare a fresco la navata della basilica di San Marco a Roma, la cui decorazione fu rinnovata per volontà dell'Ambasciatore Nicolò Sagredo (1653-1659). Altra notevole impresa furono gli affreschi al Collegio Romano dei Gesuiti, eseguiti tra il 1660 ed il 1663, coadiuvato dal fratello Jacques. Si ringrazia Alessandro Agresti per aver confermato l'attribuzione. Bibliografia di riferimento: E. Schleier, Aggiunte a Guglielmo Cortese detto il Borgognone, in Antichità viva, IX, 1970, n. 1, pp. 3-25 M. Fagiolo dell'Arco, Pietro da Cortona e i cortoneschi: Gimignani, Romanelli, Baldi, il Borgognone, Ferri, Milano 2001, pp. 135-148 R. Benucci, L'inventario dei beni di Guglielmo Cortese ed altri documenti inediti riguardanti la sua famiglia e la casa in piazza di Spagna, in Rivista dell'Istituto Nazionale d'archeologia e storia dell'arte, III serie, XXIV, 2001, n. 56, pp. 319-357