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Roma, 1881 - Torino, 1961 Veduta di Macugnana Firmato C Maggi 919 in alto a destra Olio su tavola, cm 28X41 Provenienza: Torino, Galleria Aprato Torino, collezione privata Esposizioni: Mostra personale Figure e paesaggi di Cesare Maggi, Associazione Piemonte artistico e culturale, Galleria della Gazzetta del Popolo, Torino 1959 n. 24 p. 17 Fin da giovanissimo, Cesare Maggi manifesta un forte talento per la pittura e inizia a frequentare lo studio del pittore livornese Vittorio Corcos, dal quale apprende la cura del disegno e la sensibilità per le modulazioni luminose. Successivamente si trasferisce a Napoli, dove studia con Gaetano Esposito, approfondendo le tecniche del colore e l'interesse per la resa atmosferica del paesaggio. Il suo esordio ufficiale avviene nel 1898 all'Esposizione Annuale della Società di Belle Arti di Firenze, dove presenta opere che rivelano già una notevole maturità espressiva. Nello stesso anno compie un breve ma significativo soggiorno a Parigi, dove entra in contatto con le nuove tendenze dell?Impressionismo e con la ricerca sulla luce che sta trasformando la pittura europea. Partecipa regolarmente alle principali rassegne espositive italiane ed europee, ottenendo consensi di pubblico e critica. Nel 1912 gli viene dedicata un'intera sala alla Biennale di Venezia, riconoscimento che sancisce il suo ruolo di protagonista della pittura italiana del primo Novecento. La sua pittura si distingue per una raffinata sensibilità cromatica, la sua pennellata, inizialmente salda e costruttiva, viene progressivamente avvolta da sottili velature che ammorbidiscono la forma, la neutralizzano e la raffinano, conferendo alle sue opere un senso di lirica sospensione. Il paesaggio, spesso montano o innevato, diventa in Maggi un motivo interiore, una metafora della condizione umana, dove la natura riflette emozioni e stati d'animo. Nel corso della sua carriera, Maggi rimase fedele alla ricerca luministica e al valore poetico del paesaggio, elaborando un linguaggio pittorico personale, di grande coerenza e sensibilità.. Bibliografia di riferimento: U Malvano, Cesare Maggi, in Catalogo della X Biennale di Venezia, Venezia 1912, ad vocem R Simoni, Cesare Maggi, catalogo della personale, Livorno 1930, ad vocem G L Marini, Cesare Maggi, Torino 1983, ad vocem R Miracco, Luce e pittura in Italia (1850-1914), Milano 2003, ad vocem