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Giuseppe Diamantini

Sold for €5,500 at Wannenes Art Auctions on Nov 25, 2025.

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(Fossombrone, 1621 - Venezia, 1705) Atteone Olio su tela, cm 137,5X96 Provenienza: Cesena, Palazzo Romagnoli Bibliografia: M. Pulini, Tre artisti nella Cesena del Seicento, Milano 2022, p. 57, tav. 60 (come Giuseppe Diamantini) I caratteri di stile suggeriscono l'attribuzione ad un autore di area veneta ma con inflessioni desunte dall'Italia centrale e dalla scuola emiliana. Questi indizi, insieme a quelli squisitamente espressivi, indicano pertanto il preciso riferimento al pittore di origini marchigiane Giuseppe Diamantini (Fossombrone, 1621 ; 1705). A questo proposito, sappiamo che l'artista durante i suoi anni formativi, pur aspirando a un soggiorno di studio a Roma, ripiegò verso la più vicina Bologna, dove frequentò l'ambito carraccesco. Alcune fonti sembrano sostenere un alunnato con Guido Cagnacci tra il 1650 e il 1658, mentre il Malvasia attesta la sua presenza nella bottega di Giovanni Andrea Sirani e la fascinazione del giovane nei confronti di Ludovico, del quale studiò con attenzione gli affreschi del Chiostro di San Michele in Bosco. Si spiega in tal modo l'intrigante e sapiente commistione tra il classicismo bolognese, il contrasto chiaroscurale veneto e le intonazioni ai modi pittorici di Pietro Liberi e di Federico Cervelli, che si riscontrano nell'opera in esame, testimoniandone al meglio lo straordinario successo raggiunto dal Diamantini a Venezia dove risiedette sino al 1698. Nella città lagunare il pittore godette della protezione del patriziato veneto e nel 1663 gli venne conferito il titolo di cavaliere di San Giorgio, probabilmente da Leopoldo I, cui pare giungessero alcune opere dell'artista (una di queste potrebbe essere il David con la testa di Golia, che dal 1741 è conservato nella Gemäldegalerie di Dresda). Una ulteriore conferma del suo inserimento nel difficile e competitivo ambiente artistico veneziano è offerta dalla presenza del suo nome fra quelli elencati nella Fraglia, ossia nella corporazione dei pittori. Si ringrazia Massimo Pulini per l'attribuzione. Bibliografia di riferimento: C. C. Malvasia, Felsina pittrice, Bologna 1678, III, p. 493 A. Arfelli, Vite di pittori Bolognesi, Bologna 1961, p. 125 R. Pallucchini, La pittura veneziana del Seicento, I, Milano 1981, pp. 231-234, 380 Giuseppe Diamantini 1623-1705. Pittore e incisore dalle Marche a Venezia, catalogo della mostra a cura di A. M. Ambrosini Massari, M. Cellini, M. Luzi, Ancona 2021, ad vocem

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