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(Sermoneta, 1752 - Roma, 1795) Madonna con Bambino, Sant'Anna e San Giovannino (1790 circa) Olio su tela, cm 128,5X97 Provenienza: Cardinale Saverio de Zelada (Roma, 1717 ; 1801) Cardinale Giovanni Rinuccini (Firenze, 1743 ; Roma, 1801) Collezione privata Bibliografia: A. de Angelis, Il Cardinale Francesco Saverio de Zelada (1717-1801) e la sua collezione. Tesi di laurea (Università degli Studi Roma Tre), anno accademico 1998-1999 L. Barroero, Domenico Corvi, Milano e la Polonia: una committenza incompiuta, in Antologia di Belle Arti. Il Settecento III, nuova serie, nn. 63/66, 2003, pp. 73-78, fig. 4, nota 36 L'opera qui presentata si deve classificare tra le migliori prove pittoriche di Antonio Cavallucci che, allievo di Stefano Pozzi e Gaetano Lapis, beneficiò della protezione del duca Francesco Caetani e di Monsignor Francesco degli Albizzi, economo della Fabbrica di San Pietro dal 1778. Pittore devoto, come dimostra la predilezione verso la tematica sacra, la sua adesione al linguaggio neoclassico si adeguò alla committenza ecclesiastica, declinando il proprio linguaggio a modi addolciti, con un colorito liscio, luminoso e ricco di sfumature. Il suo stile risentì dei modi di Bernardino Nocchi, ma nella maturità anche degli influssi di Giuseppe Cades e Angelica Kauffmann. Nelle opere giovanili si riscontrano invece le influenze di Gaetano Lapis e di Pompeo Batoni. Tornando alla tela in esame, oltre alla qualità, si rivela importante per ricostruire la celebre collezione del cardinale Francesco Saverio de Zelada che del Cavallucci fu estimatore e l'inventario dei beni cita in modo specifico che nella stanza da letto in Palazzo Conti il cardinale custodiva un quadro 'in tela d'imperatore, rappresentante S. Anna con la Madonna SS.ma, il Santo Bambino e San Giovannino' di mano del Cavallucci (cfr. Barroero 2003, p. 78, nota 36). Bibliografia di riferimento: C. Pietrangeli, L'appartamento del cardinal Zelada in Vaticano, in Bollettino dei monumenti musei e gallerie pontificie, VI, 1986, p. 153-198 A. de Angelis, La collezione di primitivi del cardinale Francesco Saverio de Zelada (1717-1801), in Ricerche di Storia dell'Arte, 77, 2002 (2003), pp. 41-53 L. Barroero, il Museo del Barocco Romano, La Collezione Lemme a Palazzo Chigi in Ariccia, catalogo della mostra a cura di V. Casale, F. Petrucci (Ariccia, Palazzo Chigi, 2(X)7-2008), Roma 2007, cat. nn. 110-112 S. Roettgen, Antonio Cavallucci e la sua pittura religiosa. Un pictor cristianus nella Roma di Pio VI, Debenedetti, Elisa (Hrsg.): Palazzi, chiese, arredi e scultura. Roma 2011, S. 253-291 (Studi sul Settecento romano, 27) A. Agresti, Un artista e il suo mecenate: Francesco V, Antonio Cavallucci e la decorazione del Palazzo Caetani a via delle Botteghe Oscure, in rivista dell'Istituto Nazionale d'Archeologia e Storia dell'Arte 68 III serie, anno XXXVI, 2013, pp. 111-141