Have one like this?
Upload a photo for a free check of what yours may be worth.
Lot description
(attiva a Rovigo nella seconda metà del XVII secolo) Natura morta di fiori in un bacile Olio su tela, cm 70,5X51 Provenienza: Roma, collezione privata Straordinariamente celebre già in vita, Elisabetta Marchioni coniò uno stile e anticipò le fantasie floreali veneziane riferibili all'ambito di Francesco Guardi, caratterizzate da vasi e recipienti di svelta e quasi impressionistica modellazione, con una base di fondo scuro-rossastro per far risaltare densi mazzi di fiori. Caratteristica delle sue creazioni è la pennellata spumeggiante, che definisce le corolle variopinte su una gamma cromatica più contenuta e sommessa di quella, squillante, della collega Margherita Caffi, con cui sovente condivide similari scelte compositive. Le tele in esame raffigurano in primo piano rigogliose e lussureggianti composizioni floreali, secondo la tipica concezione compositiva dell'artista che accosta con sapienza rose, tulipani, garofani e campanule con sincera sensibilità barocca. Pertanto, è plausibile che queste composizioni si debbano datare alla produzione matura dell'artista, valutando che le sue prime prove dovevano essere orientate a una esecuzione più tradizionale dipingendo 'Vasi all'antica'. Tuttavia, la pennellata grassa e oleosa delle nostre tele non consente di inoltrare più del dovuto la datazione, dal momento che nella sua tarda attività la Marchioni alleggerisce progressivamente il suo tocco che diventa via via più sfarfallante e leggero, senza mai raggiungere la piumosa consistenza propria delle opere di Margherita Caffi. Bibliografia di riferimento: L. Salerno, La natura morta italiana, Roma 1984, p. 311, n. 90/2 F. Porzio, F. Zeri, La natura morta in Italia, Milano 1989, I, pp. 329-333 G. Bocchi-U. Bocchi, Elisabetta Marchioni, in Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana fra XVII e XVIII secolo, Calenzano 1998, pp. 417-434