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Lot description
(Beveren-Waas, 1599 - Torino, 1663) Adorazione dei Magi Olio su tela, cm 72,3X59,7 Provenienza: Collezione Lord Belper Londra, Christie's, 30 luglio 1976, lotto 16 (come Jan Miel) Collezione privata Bibliografia: https://rkd.nl/imageslite/535931 (come Jan Miel) Il dipinto esprime i caratteri di stile del maestro, non solo per la sua aderenza ai modi della pittura romana, ma altresì per le stesure e la tipologia delle figure. Documentato a Roma dal 1636, ma è verosimile che vi sia giunto già nel 1633, Miel fa parte di quella generazione influenzata da Pieter van Laer, che diffuse la moda di descrivere la vita quotidiana della Città Eterna. Ma l'importanza della tela in esame è il suo discostarsi dal genere bambocciante, offrendoci una scena sacra in chiave caravaggesca e in cui possiamo apprezzare la cura con cui l'artista descrive i diversi protagonisti, le loro gestualità e, in particolare, l'ambientazione scenica in sintonia con le architetture di Viviano Codazzi. Questi indizi suggeriscono una esecuzione al quinto decennio, prima del trasferimento a Torino avvenuto nel 1658 su invito del duca Carlo Emanuele II, il quale aveva già commissionato a Miel la Madonna che presenta il Bambino a Sant'Antonio da Padova realizzata per il Duomo di Chieri (1651). Nel nostro caso la tela evidenzia un maggiore elaborazione scenica rispetto a quella appartenente alla Pinacoteca Nazionale di Palazzo Barberini. Bibliografia di riferimento: A. Busiri Vici, Opere di Jan Miel alla corte sabauda, in Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e di Belle Arti, 1958-1959, pp. 94-118 L. Trezzani, Jan Miel, in G. Briganti, L. Trezzani, L. Laureai, I Bamboccianti. Pittori della vita quotidiana a Roma nel Seicento, Roma 1983, pp. 91-131 A. Busiri Vici, Addenda alle scene popolari romane di Jan Miel, in: B. Jatta (ed.), Andrea Busiri Vici d'Arcevia, Scritti d'Arte, Rome 1990