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Lot description
(Milano, 1676 - Napoli, 1739) Porto mediterraneo con faro e vascelli Olio su tela, cm 42,2X84,3 Provenienza: Collezione Mrs J. Cromwell New York, Christie's, 4 novembre 1983, lotto 140 (come Tommaso Ruiz) Londra, Sotheby's, 30 ottobre 1991, lotto 202 (come Joseph Ruiz) Milano, collezione privata Databile al XVIII secolo, questa veduta portuale di fantasia si ascrive a un autore di origine nordica, ma indubbiamente condizionato da quell'arte di gusto italianizzante diffusasi nell'età barocca. La tela in esame, infatti, coniuga il gusto pittoresco con il paesismo di tradizione romana creando una miscela arcadica che trova precisi riferimenti con la produzione di Giovanni e Orazio Grevenbroeck. Sappiamo che Giovanni appartiene a una famiglia di origine olandese già attiva dalla metà del Seicento e Jan Grevenbroeck soggiorna a Roma nel 1667 e a Milano, dove nascono i figli Alessandro e Orazio nel 1668 e 1676. Orazio si trasferì a Napoli e inaugurò con Joseph e Tommaso Ruiz il Vedutismo partenopeo e le sue opere presentano una cromia rischiarata di sapore rocaille e un tocco leggero, in cui si riconosce l'ascendenza olandese della formazione. Le affinità tra Orazio e Juan Ruiz (attivo a Napoli dal 1720) sono particolarmente evidenti, tanto da generare una inevitabile confusione attributiva che, grazie ai recenti studi condotti da Fabrizio Dassie, ha trovato un adeguato ordine filologico tra i vari esponenti della famiglia Grevenbroeck, distinguendo la produzione di Giovanni, Orazio e Alessandro. Bibliografia di Riferimento: N. Spinosa, N. Di Mauro, Le Vedute napoletane del Settecento, Napoli 1989, p. 191, n. 51, fig. 47 M. Utili, in Napoli nella veduta dal Quattrocento all'Ottocento, catalogo della mostra a cura di N. Spinosa, Napoli 1990, p. 392 F. Dassie, I Grevenbroeck, Verona 2019, ad vocem