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Lot description
(Porto Ercole, 1698 - Napoli, 1755) Natura morta con frutti, cane e gatto Olio su tela, cm 66X83 La tela in esame reca un'attribuzione collezionistica a Giacomo Nani, riferimento comprensibile se si guarda il brano di natura morta visibile alla sinistra della composizione e in particolare se osserviamo come sono disposti e descritti i taralli in primo piano. Questi dettagli appaiono inserti desunti dalle molteplici natura in posa del maestro, a cui appartengono altresì gli animali, in parte caricaturali e intenti a sollevare una zuffa. Allievo di Andrea Belvedere e di Gaspare Lopez, Nani crea nature morte dal sentito animo naturalistico, in affinità con Tommaso Realfonso (Napoli, 1677 circa - post 1743), costruendo le sue composizioni ispirandosi da una parte alla tradizione della natura in posa napoletana, ma tracciando una via illustrativa dal chiaro sviluppo rococò con uno sguardo più ampio e si potrebbe dire europeo. Bibliografia di riferimento: N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento. Dal Barocco al Rococò, Napoli 1988, pp. 65-69; 96, figg. 196-199 A. Tecce, Giacomo Nani, in La Natura morta in Italia, Milano 1989, vol. II, p. 960 M. Santucci, in Museo Nazionale di Capodimonte. Dipinti del XVIII Secolo, la scuola napoletana. Le collezioni borboniche e postunitarie, Napoli 2010, p. 130, n. 99 a-b, con bibliografia precedente