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Lot description
(Venezia, 1637 - Toscolano, 1712) Circoncisione Olio su tela, cm 84X101 'Il dipingere di questo valentuomo era assai singolare nel modo. Molte volte non meschiava i colori sulla tavolozza, siccome ognuno suol fare; ma mettendo sulla tela una striscia di biacca, una di terra rossa, di gialla, e d'altri colori, univa ogni cosa sul quadro istesso e formava quelle parti, ch'egli avea pensato con incredibile felicità, e con bell'effetto di tenerezza. [...] Il contorno delle figure del Celesti non erano de' più eruditi; ma grande n'era il carattere, bella la forza, e armoniose erano le composizioni delle opere sue; finché meritatamente è tenuto per uno de' primi Maestri di quell'età' (Zanetti 1771). Esplicativa è questa descrizione della tecnica pittorica d'Andrea Celesti (Venezia 1637 - Toscolano ? 1712), la cui fortuna critica moderna contrasta con la qualità delle sue opere, che esibisce una stesura cromatica ricca d'impasti, ravvivati da una pennellata nervosa e fluide campiture che l'artista acquisì da Sebastiano Mazzoni. Tra il 1659 ed il 1669 il Celesti si assicura a Venezia importanti commissioni e l'apprezzamento di queste opere è testimoniato dall'investitura a cavaliere conseguita nel 1679-80, dal doge Alvise Contarini e dalla nomina a priore del Collegio dei pittori veneziani nel 1687. Il seguito della sua attività si svolse prevalentemente a Brescia e nel gardesano sino al 1700, data in cui è attestata nuovamente la sua presenza nella città lagunare. La tela qui presentata si può datare alla tarda maturità, per le tenui modulazioni luministiche, l'alternanza tra brani naturalistici e raffinatezze settecentesche.