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(attivo a Napoli prima della metà del XVIII secolo) Adorazione dei pastori Olio su tela, cm 35,5X47 L'atmosfera chiara e ariosa, la pausata articolazione del paesaggio con i brani architettonici, la delicata armonia cromatica e la luminosità suggeriscono una datazione attorno alla metà del XVIII secolo. La marcata sensibilità arcadica di matrice romana testimonia come l'autore fosse a conoscenza dei testi pittorici del paesismo capitolino inaugurato da Gaspard Dughet. Tuttavia, osservando le figure debitrici delle macchiette di Domenico Gargiulo e la chiara derivazione delle scenografie di Salvator Rosa, la ricerca si indirizza verso la scuola napoletana, agli esempi di Michele Pagano e, in modo particolare, a Nicola Viso. Le fronde degli alberi, la tipologia delle figure e gli aspetti narrativi confermano l'attribuzione, in modo particolare se si confronta la nostra tela con le creazioni mature dell'artista, tra le quali quella di simile soggetto raffigurante l'Adorazione dei Magi registrata nell'archivio fotografico di Federico Zeri (n. scheda: 63971). Bibliografia di riferimento: N. Spinosa, Pittura Napoletana del Settecento, dal Barocco al Rococò, vol. I, Napoli 1986, ad vocem N. Spinosa, in La Pittura in Italia. Il Settecento, a cura di G. Briganti, Milano, 1989, pp. 897-898 A. Cifani, F. Monetti, Focus su un paesaggista napoletano del Settecento: tematiche sacre e veduta ideata nell'opera di Nicola Viso, in Arte Cristiana, n. 835, Milano, 2005, pp. 279-284, con bibliografia precedente